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Elezioni: ancora brogli in Argentina?

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A quanto pare né le denunce né le condanne bastano per bloccare la disonestà di alcune persone che, in questo modo, gettano discredito sulle nostre comunità e tolgono validità al voto degli italiani all’estero

MADRID – Sembrerebbe uno scherzo di dubbio gusto se non fosse una realtà che speravamo superata. In Argentina, in vista delle prossime elezioni, si starebbero preparando nuovi brogli. È quanto si evince da un messaggio di whatsapp, che sta facendo circolare un’esponente dell’USEI sostenitrice di Eugenio Sangregorio, Presidente del partito e candidato alla rielezione alla Camera dei Deputati. Il messaggio invita molto esplicitamente i connazionali a portare le buste elettorali alla loro organizzazione affinché siano votate e inviate. “Contattatemi e vi aiuteremo a preparare il voto, lo porteremo alle poste per voi!” scrive l’esponente dell’USEI.

La denuncia è stata fatta dal senatore Fabio Porta, già vittima di brogli nelle scorse elezioni, brogli che ha denunciato ed è riuscito a dimostrare tanto che ha potuto recuperare il seggio, anche se solo per pochi mesi. Brogli che si sono ripetuti in tutti questi anni e che nel 2008 hanno coinvolto Mariza Bafile, candidata alla Camera dei Deputati. L’audio di una chiamata intercettata dalla Procura Calabrese mentre seguiva la pista del riciclaggio della famiglia Piromalli in Venezuela, lo dimostra chiaramente. In quell’occasione ci sarebbe stata la connivenza tra ‘ndrangheta, funzionari consolari e Aldo Miccicchè, faccendiere amico di Dell’Utri.

A quanto pare né le denunce né le condanne bastano per bloccare la disonestà di alcune persone che, in questo modo, gettano discredito sulle nostre comunità e tolgono validità al voto degli italiani all’estero.

Come ben spiega Fabio Porta in un suo comunicato “USEI è ancora oggi al centro di due inchieste, una in Italia e l’altra in Argentina, a seguito dei brogli elettorali del 2018 rispetto ai quali furono presentati due ricorsi, uno alla Camera e l’altro al Senato”.

Sorpreso dalla sfrontatezza di questo ennesimo “broglio annunciato”, Fabio Porta ha assicurato che nei prossimi giorni procederà a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.

Al di là delle giuste misure legali che porterà avanti il sen. Fabio Porta, è importantissimo sensibilizzare i nostri elettori che non meritano di essere visti come persone incapaci o, peggio ancora, disoneste, a causa delle manovre di una manciata di connazionali preoccupati solo del proprio immediato tornaconto.

L’Italia che sta all’estero ha diritto ad un maggiore rispetto, quel rispetto che nei paesi in cui risiede si è guadagnata con infaticabile lavoro e una vita basata su valori di etica ed onestà.

Redazione Madrid